CLERICI GINO S.R.L.

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ENERGIA SOLARE:

UN DONO DELLA NATURA!

 

Un Impianto a Energia Solare,

oltre ad essere conveniente,

è Ecologico e Salvaguarda l’Ambiente.

 

 

 

 

 

 

 

IL PANNELLO SOLARE

 
IL PANNELLO SOLARE

 

Come è fatto:

 


Il pannello solare serve a catturare l’energia che giunge dal Sole sulla Terra e ad utilizzarla per produrre acqua calda ad una temperatura che può raggiungere facilmente i 60-70°C. L’acqua calda  prodotta,  accumulata  in  un  apposito serbatoio,  potrà  essere  utilizzata per gli usi sanitari di casa, come pure per riscaldare le piscine, o servire le esigenze di alberghi, scuole, camping, impianti di balneazione, ecc.

 In esso si distinguono le seguenti parti:

 

 


 

 

 

 

ll pannello solare più utilizzato è quello vetrato, che risulta essere così composto.

Un assorbitore della luce solare, costituito da una lastra, simile ad un radiatore, all’interno della quale è inserito un fascio di tubi, in cui scorre il liquido del circuito primario, destinato ad essere riscaldato.

Tale fluido è normalmente acqua addizionata con antigelo, in modo da resistere nel periodo invernale alle basse temperature, mentre nel periodo estivo evita l’evaporazione dell’acqua contenuta nel circuito.

Una lastra di vetro trasparente, posta superiormente all’assorbitore, che permette il passaggio dei raggi solari.  L’assorbitore,  scaldandosi,  emette  energia,  sotto  forma  di  radiazione  infrarossa: ma il vetro, nei confronti di queste radiazioni, attenua la dispersione all’esterno, perché  è  opaco (effetto serra).  Nella parte sottostante del pannello è inserito un isolante termico (in  fibra  di  vetro,  o  in  poliuretano espanso privo di CFC), che riduce le dispersioni di calore.

Il pannello  è chiuso posteriormente da una scocca, spesso realizzata in alluminio. Il tutto (vetro,  assorbitore  e fascio tubiero, isolante termico e scocca posteriore) è tenuto assieme da uno chassis, che assembla le parti e conferisce al pannello robustezza e stabilità.

Il serbatoio di accumulo dell’acqua contiene al suo  interno  uno  scambiatore  di  calore ad intercapedine, nel quale circola il liquido del circuito primario che, cedendo il calore ricevuto dal  sole,   riscalda   l’acqua  contenuta  nel  serbatoio.

 Quindi nel serbatoio (che è coibentato al fine di conservare  il calore)  si  trovano  due circuiti idraulici separati: quello primario del pannello, in cui circola il liquido riscaldato dal sole e quello secondario, in cui circola acqua sanitaria e che è collegato all’impianto idraulico di casa.

La  dimensione  ottimale  dall’accumulatore,  consente  di  soddisfare  al  meglio  le  esigenze suddette e dipende dalle condizioni climatiche, dal tipo di richiesta dell’energia e da condizioni di carattere economico. Se si tengono presenti sia gli aspetti tecnici, che economici, il campo dei valori ottimali è generalmente compreso tra i 50 e i 100 lt. per mq.  Di  area captante. Oltre al dimensionamento,  l’isolamento   del   boiler  costituisce  un  fattore  importante  nel  buon funzionamento del sistema in quanto, riducendo l’energia dispersa, aumenta quella disponibile all’utenza.

 

Come funziona:

 

 

Questi sistemi sono dotati di boiler a doppio scambiatore: quello solare, posto inferiormente, e quello di integrazione, posto superiormente. La stratificazione dell’acqua calda, superiormente al boiler, consente di sfruttare al meglio l’energia solare, grazie alle basse temperature di ritorno ai collettori. Inoltre,  all’occorrenza, la caldaia riscalda del delta T sufficiente, una limitata quantità di acqua.

 

                                  

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 


Quanto conviene installare un pannello solare:

 

La giustificazione  razionale  di  un impianto solare deriva da considerazioni economiche ed ecologiche. Il minor inquinamento dell’ambiente ed  il  risparmio  energetico,  che  si  ottiene utilizzando l’energia  solare,  rappresentano vantaggi per tutta la collettività, la cui valutazione  è lasciata  alla  sensibilità  individuale di ciascuno. Riguardo la convenienza economica, occorre  determinare,  anzitutto,  il  tempo di recupero dell’investimento, che si ritiene possa giustificare l’installazione di un sistema solare. Un modo indicativo, ma abbastanza preciso, per calcolare gli anni necessari a recuperare l’investimento,  è quello  di dividere la spesa sostenuta,  per  il  risparmio  medio annuo (in Euro), conseguibile grazie all’utilizzo dell’energia solare. In questo modo, si ottiene il numero  di  anni che saranno necessari, per recuperare i soldi spesi nell’investimento.

Il risparmio, oltre che dipendere dalla situazione climatica del luogo, è legato al costo dell’energia sostituita e varia in ragione:

§         della fonte di energia utilizzata (elettricità, gas metano, gasolio, carbone);

§         del prezzo dei combustibili.

 

Prendiamo, ad esempio, il caso in cui i pannelli solari per la produzione di acqua calda sostituiscono uno scaldabagno elettrico e immaginiamo una famiglia di 4 persone.

Il consumo medio di acqua calda è stimato in 200/250 litri al giorno,  che, tradotto in valori energetici, significa che, in media, si consumano circa 3.000 kWh l’anno.

Poiché una famiglia di 4 persone posiziona il proprio consumo massimo di elettricità nell’ultimo scaglione tariffario, il costo di ogni kWh è di circa 0,18 Euro.

La spesa in energia elettrica sarà quindi di oltre 520,00 Euro l’anno.  Nel  caso  in  cui  il  fabbisogno  di  acqua calda sia soddisfatto con una

caldaia a gas,  la  spesa complessiva  sarà attorno ai 400,00 Euro l’anno.

Se la nostra famiglia installa un sistema solare, potrà coprire con esso mediamente il 70% del suo fabbisogno di acqua calda.

Si può quindi prudentemente affermare, che il risparmio effettivo oscilla fra i 280,00 e i 380,00 Euro l’anno. Sette/otto anni sono un ragionevole periodo per recuperare il costo dell’investimento.

Bisogna altresì ricordare, che uno scaldabagno tradizionale (elettrico o a metano), non si ripaga mai, perché il costo della bolletta c’è sempre, mentre, l’energia solare, dopo aver recuperato i soldi spesi, non costa nulla.

E’ utile ricordare, infine, che  un impianto ad energia  solare,  più  è  utilizzato,  più  è  conveniente.

 

Gli incentivi fiscali: